“Il giro del mondo in ottanta giorni” (titolo originale Le Tour du monde en quatre-vingts jours) è uno dei romanzi di avventura più famosi e celebrati al mondo, pubblicato a puntate sul quotidiano “Le temps” nel corso dell’anno 1872 e poi raccolto in volume l’anno successivo.
La storia, ambientata nello stesso anno, narra del ricco inglese Fogg, solito frequentatore del Reform Club di Londra, dove un giorno si accende una discussione in merito ad un articolo riguardante la costruzione di una nuova linea ferroviaria in India. Il giornale dice che sarebbe possibile a quella velocità effettuare il giro del mondo in 80 giorni.
Tutti mettono in dubbio la possibilità, ma il protagonista decide di scommettere una grossa somma di denaro: entro quel lasso di tempo Fogg ed il suo servo Passepartout dovranno essere di ritorno al club dopo aver girato il mondo. Dall’Italia agli Stati Uniti, passando per Egitto e Giappone i due vivranno delle rocambolesche avventure, piene di colpi di scena che terranno incollati i lettori, più o meno grandi, fino all’epico finale.
“Ma poi? Che cosa aveva guadagnato? Che cosa gli aveva reso quel viaggio?
Nulla, si dirà. Nulla, sia pure, tranne una moglie affascinante, la quale – per quanto inverosimile ciò possa apparire – lo rese il più felice degli uomini.
E, in verità, non si farebbe, anche per meno di questo, il giro del mondo?”
Questo è, secondo me, il libro di viaggi che tutti i viaggiatori dovrebbero leggere. Un protagonista molto ricco e dalla personalità complessa, un simpatico aiutante, mille peripezie e disavventure, tanti modi per risolvere i problemi con scaltrezza e presenza di spirito.
Sarà anche un libro “vecchio” (la prima edizione è del 1873), ma i temi sono ancora molto attuali. Credo sia impossibile non farsi coinvolgere dalle avventure descritte da Verne, dai grandi viaggi a bordo navi a vapore, velieri o elefanti, dagli spostamenti da Londra all’India, fino agli Stati Uniti. Io credo proprio che ti divertirai a leggerlo!

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